Università di Pisa

Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale

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Questa volta siamo volati verso sud per raggiungere l’incantevole città di Palermo, dove si è tenuto il Convegno Internazionale Cannizzaro 2026 dedicato al bicentenario della nascita dell’illustre chimico e patriota italiano. Stanislao Cannizzaro (1826-1910) è un personaggio che tocca da vicino la storia della chimica pisana: è proprio a Pisa che riceve la prima vera formazione in campo chimico, assumendo il ruolo di ‘preparatore’ per Raffaele Piria (1814-1865), che in quel momento era la voce più autorevole in Italia su questa materia. Gli anni pisani, dal 1945 al 1947 saranno fondamentali per la vita di Stanislao e per i legami che stringerà con gli altri giovani studiosi presenti in quel momento: Cesare Bertagnini (1827-1857), Paolo Tassinari (1829-1909) e Sebastiano de Luca (1820-1880). Le amicizie strette durante gli studi si confermano una parte fondamentale nella vita di ogni scienziato! Dal Fondo Cannizzaro, conservato presso la Biblioteca Universitaria di Pisa, abbiamo potuto prendere visione di molte lettere della corrispondenza di Cannizzaro. In particolare, quella con Bertagnini è molto estesa. I due erano in grande confidenza, Bertagnini scrive al “Caro Lao” oppure “Carissimo amico”. Si scambiano opinioni sulle ricerche sulle molecole aromatiche e la produzione di idruri, ma anche informazioni sulla loro vita, i loro viaggi e le loro aspirazioni, e le voci di corridoio del Laboratorio Chimico dell’Università di Pisa. Nel portare il nostro contributo a Palermo è stato fondamentale invece un’altra fonte archivistica, recuperata dall’Archivio Generale dell’Università di Pisa con l’aiuto del Dott. Daniele Ronco. Si tratta dell’Inventario del Laboratorio Chimico scritto da Giuseppe Branchi nel 1838 e che ci restituisce un’immagine dettagliatissima, con la disposizione delle stanze, dei tavoli e delle sedie sino al contenuto dei cassetti (comprese monete lasciate sparse in giro). Questo documento è di enorme importanza per aiutarci a capire quale era lo stato del laboratorio all’arrivo di Raffaele Piria nel 1841, e di conseguenza che tipi di attività chimica poteva esservi svolta.
Il convegno è stata anche un’occasione di incontro e di scambio con ricercatori italiani e stranieri che si interessano di storia della scienza, storia e filosofia della chimica, didattica della chimica. Un grazie particolare agli organizzatori di questo piacevole convegno che hanno reso queste giornate proficue per le interessanti discussioni e utili per future collaborazioni!